Facciamo chiarezza!

L’ articolo del Sole 24 ore contiene dichiarazioni rilasciate del Presidente dell’Ordine TSRM antecedenti al D.M. 9 agosto 2019 e, guarda caso, riportate qualche giorno fa. Successivamente, e non poteva essere diversamente, poiché l’articolo 5 non lascia spazio a libere interpretazioni, visti gli stessi riferimenti normativi delle altre professioni iscritte negli elenchi, la linea adottata è mutata. A dimostrazione di ciò vorremmo ricordarvi l’articolo riportato su “sanità informazione” del 1/10/19, in cui lo stesso presidente Beux ribadisce che: “non si tratta di una sanatoria. «Quando sono stati inseriti nel sistema sanitario i colleghi interessati dal decreto dello scorso 9 agosto avevano un titolo che gli ha consentito di entrarvi in maniera regolare e trasparente, anche partecipando a concorsi pubblici. Il fatto che, a seguito della sopraggiunta normativa e formazione abilitante, ora non possiedano uno dei titoli che consentono l’iscrizione all’albo nulla toglie al loro legittimo diritto di continuare a esercitare.”

Cerchiamo di essere oggettivi e obiettivi.

Come al solito qualcuno…..cerca di strumentalizzare anche le dichiarazioni pregresse per far leva sull’opinione pubblica, nel tentativo, ormai disperato, di convincere gli italiani che i Massofisioterapisti non rientrano nell’ambito delle professione sanitarie. Mi dispiace! Che tutti se ne facciano una ragione! Ancora oggi ascoltiamo fantasiose ricostruzioni giuridiche che fanno riferimento ad una “consolidata giurisprudenza”, 😉cercando di far credere che alcune sentenze siano legge. In realtà la legge è sopraggiunta ed è una sola (145/2018 art. 1 comma 537………) ed è nata per superare il coacervo quadro giurisprudenziale.
Permettetemi poi un ultima riflessione in merito alla recentissima apertura mostrata dell’ Ordine TSRM alle Associazioni di categoria dei Massofisioterapisti, durante la videoconferenza del 1/10/2019. L’incontro si è svolto nella più totale collaborazione e rispetto tra le parti e noi, in maniera del tutto corretta, non possiamo non evidenziarlo e ribadire i nostri ringraziamenti a tutti i partecipanti. A seguito di ciò la F.I.MFT è stata accusata poiché, a detta di qualcuno…., non bisognava ringraziare chi ha attaccato la nostra categoria, mettendo fortemente in discussione quanto fatto finora.
Riflessione🤔: ci è stato chiesto di cominciare una nuova proficua collaborazione nel rispetto delle parti ed a tutela di tutte le categorie professionali tra cui ovviamente quella del Massofisioterapista. Qualcuno tra voi si sentirebbe di rifiutare una simile opportunità, compromettendo tutto il lavoro di mediazione?🤔 Difficile comprendere tutto ciò?
L’ Ordine del TSRM interverrà, così ci è stato detto, in tutti quei casi di vessazione, diffamazione etc..a nostro danno. Ancora oggi siamo fortemente convinti che il dialogo ed il confronto, unitamente al supporto legale, siano strumenti fondamentali e necessari al raggiungimento degli obiettivi a salvaguardia della nostra nostra dignità professionale.
Presidenza FIMFT
Forza mft.

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